Sono sempre stata poco mondana, amo il bosco, il mare, la natura e la mia casa. Ed ho sempre cercato una felice relazione con me stessa.
Forse proprio per questo ho scelto il lavoro che faccio.
Le feste mi piacciono quando divengono il momento della unione con amici o con persone a cui voglio molto bene.
E le celebrazioni? Le amo quando fanno parte della quotidianità e non di un giorno specifico dell’anno.
Oggi prendo spunto per celebrare con più intensità la FESTA DEL FEMMINILE.
Il femminile non ha nulla a che fare con il sesso anagrafico, con l’essere donna o uomo.
Ha a che fare con una parte di te, che hanno tutti indistintamente, e che è stata dimenticata da secoli. E’ la parte della lunarità, della notte, dell’ombra, delle emozioni, della nostra interiorità…dell’anima. E’ una parte che forse non senti più o di cui hai paura, ma che è così importante che tu ritrovi.
E’ la parte che completa il tuo Essere e che necessita che ritorni a guidare il tuo Essere.
Oggi a guidarci è la mente, che controlla, che giudica, che vuole il potere.
L’immagine che l’Anima del mondo ci sta mandando in questo momento è molto significativa e simbolica di ciò che ti sto scrivendo. La guerra non è proprio il bisogno di controllo e di potere?
E tu come pensi di uscirne? Ricreando dentro di te il conflitto parteggiando per una fazione piuttosto che per un’altra? Oppure non volendo vedere che ciò che fuori accade è proiezione di tutte le guerre interiori che ancora non hai pacificato?
C’è un’altra via. E questa via ce la offre il femminile.
Ecco perché oggi, 8 marzo, va celebrata non la festa della donna (contrapposta all’uomo), ma la festa del femminile.
Allora, se vuoi, ecco una piccola pratica per te, che ti aiuta ad entrare nuovamente in relazione con questa parte. E’ lì che ti aspetta da tempo.
Prenditi qualche minuto, poniti in una posizione comoda, ma nobile e dignitosa. Inizia a respirare tenendo le mani sul cuore (la destra sopra la sinistra) ed inizia a evocare un episodio in cui sei stata o sei stato molto bene, evoca emozioni come gratitudine, amore e pace.
Poi evoca un ricordo in cui sei stata o stato in conflitto con qualcuno e poni attenzione a che cosa fanno le vostre mani. Si agitano? Additano l’altro?
Osserva senza giudizio.
Poi riporta l’attenzione alle tue mani posate sul cuore, unite una sopra l’altra nell’amore e rifletti che tu e la persona con cui sei in conflitto potreste essere le tue mani, e rifletti a quanto potrebbe essere diversa la vostra relazione cambiando la posizione e i movimenti delle tue mani.
Ritorna ora all’immagine del conflitto.
Cambia la gestualità delle tue mani all’interno dell’immagine e ponile unite sul cuore e vedi cosa accade. Scoprirai quanto potere risiede nelle tue mani e quanto è potente l’unione e non la divisione. Fatto questo entrerai in uno stato di quiete e ciò che prima ti pareva un conflitto diverrà fonte per te di insegnamento. Sei andata e andato oltre il due e sei entrato nell’UNO, hai riunificato gli opposti.
Ti auguro di pacificare i tuoi conflitti grazie al potere del femminile unito in armoniosa danza con il maschile e di vivere e celebrare tutti i giorni tale riunificazione.
6 risposte
Grazie ?
Speciale persona
Grazie di cuore
grazie a te Marina, a presto.
CARA CECILIA
CONDIVIDO IL TUO PENSIERO
GRAZIE
UN FORTE ABBRACCIO
PAOLA
Cara Paola, grazie a te. Il femminile farà cambiare Mondo a moltissime persone.
C’è un forte bisogno del ritorno al femminile.
Grazie Cecilia per le tue preziose parole.
Ornella il bisogno c’è e c’è pure la risposta. Grazie a te per il tuo contributo allo sviluppo del femminile