Il metodo Il BenEssere nel Cuore e nella Mente nasce da studi e da esperienza di 20 anni di lavoro orientato all'aiuto alla persona.

Il metodo Il BenEssere nel Cuore e nella Mente nasce da studi e da esperienza di 20 anni di lavoro orientato all'aiuto alla persona.

 BenEssere nel Cuore e nella Mente: perchè chiamarlo così?

Per poterci muovere nel Mondo e farne esperienza, siamo stati educati ed abituati ad usare solo la mente e a dare potere solo alla logica. Secondo la piccola mente solo tutto ciò che è spiegabile in termini di causa effetto è reale, vero o giusto in senso assoluto.

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Questo approccio da un lato  ci ha illuso di poter vivere con una pseudo  sicurezza, dall’altro ci ha privato di  risorse potenti ed utilissime: il sentire, l’intuire, lo scegliere sulla base di ciò che sentiamo giusto per noi.  Abbiamo smesso di dare vita a Forze come la fede, la consapevolezza di Essere e tutte le altre.

Da molti anni  scoperte della neurocardiologia, nonché la fisica quantistica, ci vengono in aiuto.  La neurocardiologia afferma  che oltre al cervello cognitivo esiste un vero e proprio “cervello” che ha sede nel nostro organo cardiaco, dotato di circa 40.000 neuroni a cui si aggiungono un fitto e complesso reticolo di neurotrasmettitori, proteine e cellule di sostegno.  Il cuore insomma ha una struttura uguale al cervello cognitivo, ma in più ha il potere di sentire le emozioni e le sensazioni. Il cuore inoltre ha una funzione trasformativa delle energie che percepiamo.

Il cervello del cuore  permette al nostro cuore di poter agire da sé, di prendere decisioni indipendentemente dall’organo cerebrale, la  mente appunto.
Il cuore è uno straordinario campo magnetico. È sede di qualcosa di più stabile delle emozioni e di più vasto dell’intelletto ordinario.
A livello spirituale è, infatti, la sede dei processi alchemici e di trasmutazione.
Il cervello del cuore  trasforma  l’ego che inizia a dissolversi,  la mente diventa saggezza e non è più di ostacolo, non esercita più il controllo, ma diventa un nuovo alleato. Si passa da una mente egoica ad una mente allargata, una sovramente.

La nostra mente ha a disposizione più circuiti cerebrali, il più delle volte, in concorrenza tra di loro.
Il metodo il  benEssere nel Cuore e nella Mente, attraverso un lavoro di attenta disciplina, aiuta ad uscire dalle gabbie create dai condizionamenti mentali, permettendo di  far lavorare la mente al servizio del cervello del cuore. Ecco che le menti di cui disponiamo, riportate in coerenza psicofisica tra di loro, vengono utilizzate in modo consapevole  liberandoci da paure e credenze e avvicinandoci ogni giorno di più a sentire chi veramente Siamo.
Quando questa inversione avviene, il cuore diventa una guida  e stiamo bene nel fisico, nelle emozioni e nello spirito. Siamo sereni a prescindere da ciò che accade all’esterno.
Il metodo  attraverso vari step ci porta a divenire osservatori di noi stessi e ad imparare a stare in Presenza.

 BenEssere nel Cuore e nella Mente: perchè chiamarlo così?

Per poterci muovere nel Mondo e farne esperienza, siamo stati educati ed abituati ad usare solo la mente e a dare potere solo alla logica. Secondo la piccola mente solo tutto ciò che è spiegabile in termini di causa effetto è reale, vero o giusto in senso assoluto.

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Questo approccio da un lato  ci ha illuso di poter vivere con una pseudo  sicurezza, dall’altro ci ha privato di  risorse potenti ed utilissime: il sentire, l’intuire, lo scegliere sulla base di ciò che sentiamo giusto per noi.  Abbiamo smesso di dare vita a Forze come la fede, la consapevolezza di Essere e tutte le altre.

Da molti anni  scoperte della neurocardiologia, nonché la fisica quantistica, ci vengono in aiuto.  La neurocardiologia afferma  che oltre al cervello cognitivo esiste un vero e proprio “cervello” che ha sede nel nostro organo cardiaco, dotato di circa 40.000 neuroni a cui si aggiungono un fitto e complesso reticolo di neurotrasmettitori, proteine e cellule di sostegno.  Il cuore insomma ha una struttura uguale al cervello cognitivo, ma in più ha il potere di sentire le emozioni e le sensazioni. Il cuore inoltre ha una funzione trasformativa delle energie che percepiamo.

Il cervello del cuore  permette al nostro cuore di poter agire da sé, di prendere decisioni indipendentemente dall’organo cerebrale, la  mente appunto.
Il cuore è uno straordinario campo magnetico. È sede di qualcosa di più stabile delle emozioni e di più vasto dell’intelletto ordinario.
A livello spirituale è, infatti, la sede dei processi alchemici e di trasmutazione.
Il cervello del cuore  trasforma  l’ego che inizia a dissolversi,  la mente diventa saggezza e non è più di ostacolo, non esercita più il controllo, ma diventa un nuovo alleato. Si passa da una mente egoica ad una mente allargata, una sovramente.

La nostra mente ha a disposizione più circuiti cerebrali, il più delle volte, in concorrenza tra di loro.
Il metodo il  benEssere nel Cuore e nella Mente, attraverso un lavoro di attenta disciplina, aiuta ad uscire dalle gabbie create dai condizionamenti mentali, permettendo di  far lavorare la mente al servizio del cervello del cuore. Ecco che le menti di cui disponiamo, riportate in coerenza psicofisica tra di loro, vengono utilizzate in modo consapevole  liberandoci da paure e credenze e avvicinandoci ogni giorno di più a sentire chi veramente Siamo.
Quando questa inversione avviene, il cuore diventa una guida  e stiamo bene nel fisico, nelle emozioni e nello spirito. Siamo sereni a prescindere da ciò che accade all’esterno.
Il metodo  attraverso vari step ci porta a divenire osservatori di noi stessi e ad imparare a stare in Presenza.

Pacchetto di assaggio

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 BenEssere nel Cuore e nella Mente: perchè chiamarlo così?

Per poterci muovere nel Mondo e farne esperienza, siamo stati educati ed abituati ad usare solo la mente e a dare potere solo alla logica. Secondo la piccola mente solo tutto ciò che è spiegabile in termini di causa effetto è reale, vero o giusto in senso assoluto.
Questo approccio da un lato  ci ha illuso di poter vivere con una pseudo  sicurezza, dall’altro ci ha privato di  risorse potenti ed utilissime: il sentire, l’intuire, lo scegliere sulla base di ciò che sentiamo giusto per noi.  Abbiamo smesso di dare vita a Forze come la fede, la consapevolezza di Essere e tutte le altre.

Da molti anni  scoperte della neurocardiologia, nonché la fisica quantistica, ci vengono in aiuto.  La neurocardiologia afferma  che oltre al cervello cognitivo esiste un vero e proprio “cervello” che ha sede nel nostro organo cardiaco, dotato di circa 40.000 neuroni a cui si aggiungono un fitto e complesso reticolo di neurotrasmettitori, proteine e cellule di sostegno.  Il cuore insomma ha una struttura uguale al cervello cognitivo, ma in più ha il potere di sentire le emozioni e le sensazioni. Il cuore inoltre ha una funzione trasformativa delle energie che percepiamo.

Il cervello del cuore  permette al nostro cuore di poter agire da sé, di prendere decisioni indipendentemente dall’organo cerebrale, la  mente appunto.
Il cuore è uno straordinario campo magnetico. È sede di qualcosa di più stabile delle emozioni e di più vasto dell’intelletto ordinario.
A livello spirituale è, infatti, la sede dei processi alchemici e di trasmutazione.
Il cervello del cuore  trasforma  l’ego che inizia a dissolversi,  la mente diventa saggezza e non è più di ostacolo, non esercita più il controllo, ma diventa un nuovo alleato. Si passa da una mente egoica ad una mente allargata, una sovramente.

La nostra mente ha a disposizione più circuiti cerebrali, il più delle volte, in concorrenza tra di loro.
Il metodo il  benEssere nel Cuore e nella Mente, attraverso un lavoro di attenta disciplina, aiuta ad uscire dalle gabbie create dai condizionamenti mentali, permettendo di  far lavorare la mente al servizio del cervello del cuore. Ecco che le menti di cui disponiamo, riportate in coerenza psicofisica tra di loro, vengono utilizzate in modo consapevole  liberandoci da paure e credenze e avvicinandoci ogni giorno di più a sentire chi veramente Siamo.
Quando questa inversione avviene, il cuore diventa una guida  e stiamo bene nel fisico, nelle emozioni e nello spirito. Siamo sereni a prescindere da ciò che accade all’esterno.
Il metodo  attraverso vari step ci porta a divenire osservatori di noi stessi e ad imparare a stare in Presenza.

Cosa significa olistico e che ruolo hanno le emozioni?

Il metodo creato si basa sul concetto di olismo.
Olismo significa considerare l’uomo  costituito dal corpo fisico, dalla mente, dalle emozioni e dallo spirito,  parti che non sono separate tra loro. Sono distinte ma non separate.
L’uomo è Uno con se stesso  e con tutto il creato ( tutto è spirito) e  vive su diversi stati di coscienza.
Le emozioni sono concentrati potenti di energia, rappresentano il carburante che permette di muoverci in una direzione piuttosto che in un’altra. Sono dotate di vita propria, hanno una loro vibrazione e possono divenire i nostri alleati o i nostri più grandi ostacoli. Le emozioni hanno infatti vari gradi di intensità. Per es. la rabbia al suo livello più basso è aggressività mentre al suo livello più alto è accettazione, perdono.
Attraverso il cervello del cuore trasformiamo le emozioni da ottava bassa ad ottava alta. Esse sono forze cosmiche.

L’ego, o mente che mente, genera emozioni di controllo, paura, collera ed  attaccamenti. La vita va avanti con fatica e difficoltà (ottava bassa)
Il cuore genera emozioni quali la fede, il coraggio, la consapevolezza e si è in unione col Tutto. Gli eventi della vita si presentano e si susseguono in modo armonico. Sono loro che arrivano a noi(ottava alta).

Sono le emozioni a plasmare e creare la realtà che viviamo. Proprio per questo è molto importante imparare a lavorare su di sé e a divenire Maestri nella trasformazione

Il metodo Il BenEssere nel Cuore lavora sui meccanismi inconsci

Esistono due meccanismi di sopravvivenza emotiva simili a quello della sopravvivenza fisica: la registrazione e la somiglianza.

Ogni qual volta viviamo uno stress o un dolore emozionale, la mente registra il ricordo con lo scopo di proteggerci  in future situazioni simili.
In virtù dei principi di registrazione e somiglianza, di fronte anche ad una situazione vagamente somigliante all’esperienza da noi vissuta in modo negativo, si scatenano una serie di reazioni automatiche e meccaniche, di pensieri disfunzionali e di controllo ed  emozioni quali la paura.

Le emozioni che si provano e le reazioni automatiche agli  eventi sono  dovute  più ai  ricordi emozionali non risolti che alle esperienze stesse che stiamo vivendo.

In una visione più ampia, allargata e spirituale le esperienze vengono a noi,  anzi vengono create dalle nostra anima proprio con il fine di sciogliere il blocco primario. In tutto questo le emozioni hanno un ruolo importantissimo. Esse consentono il movimento, sono l’energia che permette di direzionarci in un verso piuttosto che in un altro, sono le messaggere dell’anima, coloro che ci indicano la risoluzione.

La mente al contrario  vive nella dualità, nel giudizio e nella separazione.
Quando impariamo ad usare il cervello del cuore comprendiamo che non esiste dualità, non esistono emozioni inferiori o superiori. Esiste semplicemente un campo di energia che percepiamo e sentiamo e che liberato dal giudizio mentale è una forza potentissima al nostro servizio per la risoluzione di  blocchi e condizionamenti.

Riconoscere la reale natura delle nostre emozioni come fonte di energia pura  permette di sciogliere e trasformare ciò che giudichiamo come male e ci provoca sofferenza ed attaccamento e permette di prenderci “cura” veramente di noi.

Come possiamo fare in modo che sia il cervello del cuore a guidarci?

Per imparare a farci guidare  dal cervello del cuore è necessario intraprendere un vero e proprio percorso di consapevolezza, lavoro su di sé e sperimentazione continua.
Pur facendo parte della natura dell’uomo utilizzare il cervello del cuore come mezzo di comprensione principale rispetto alla mente, tuttavia ce lo siamo dimenticati e dobbiamo recuperarne la conoscenza e l’uso. 
Certo che per arrivare a tutto questo è richiesto un autentico e serio lavoro su se stessi.

I primi passi da compiere sono conoscere come funziona la nostra mente, proprio per allargarne gli spazi, le visioni e renderla una mente illuminata, espansa, saggia, libera da pregiudizi e condizionamenti.
Dato che ogni processo che avviene nella mente si conclude con la parola, con il linguaggio, il metodo che propongo parte proprio dal conoscere i meccanismi della comunicazione.
La comunicazione ci aiuta a capire come funzioniamo e come funzionano gli altri, a renderci consapevoli di ciò che diciamo e di ciò che ascoltiamo, ad uscire dai meccanismi automatici di risposta che adottiamo.
La comunicazione ci  permette di lavorare sulla mente cognitiva e di imparare a stare in Presenza mentre parliamo.
A questo segue un nuovo approccio alle nostre emozioni.

Esse sono il mezzo utilizzato dalla nostra anima per comunicare con noi, per darci dei messaggi importanti
 A scuola l’intelligenza emotiva non si insegna e non è stata insegnata, così che di fronte alla paura scappiamo, ci congeliamo o  aggrediamo,  alla rabbia investiamo l’altro o la reprimiamo dentro di noi,  alla tristezza ci crogioliamo in un dolore sempre più profondo e senza fine. E così via con tutte le altre emozioni che proviamo.

Saper entrare in relazione con le emozioni, sentirle dentro di noi come forze da indirizzare, starci dentro, è un mezzo davvero potente per uscire dagli ingranaggi mentali, dalle situazioni uguali a loro stesse che la vita continua a riproporci.
Noi non siamo le nostre emozioni, noi proviamo delle emozioni. C’è una bella differenza!
Saper trasformare le emozioni più difficili in emozioni che ci fanno stare bene è un vero e proprio successo interiore: è passare dalla paura al coraggio, dalla rabbia all’accettazione, dalla tristezza alla gioia. Accettare ogni emozione come espressione della manifestazione della nostra anima e attraversarle con la fede nel cuore e senza alcuna identificazione mentale è un salto di coscienza.

Ritrovare la felicità interiore è possibile quando riusciamo ad operare tale trasformazione e a far guidare il cervello che abbiamo nel Cuore.  Allora e solo allora comprendiamo che tutto ciò che esiste è creato dalla nostra anima ed interpretato dalla nostra mente.
Una interpretazione che inizialmente è basata su  vecchi automatismi e schemi di pensiero che spesso  non sono neppure i nostri personali, ma sono quelli ricevuti dall’educazione, dalle esperienze vissute, dalle tradizioni familiari.
Cambiando mente, cambiamo gli occhi con cui ci muoviamo nel mondo ed il nostro personale mondo si rinnova completamente.

Lavorare col cervello del cuore ci porta sempre di più ad essere consapevoli che tutto ciò che viviamo è creato dalla nostra anima, che tutto è luce, anche quelle parti che non ci sembrano tali. Siamo responsabili di tutto ciò che avviene e tutto avviene  per una buona causa e per un ottimo fine
L’universo è un campo di infinite possibilità. Saper utilizzare la mente come strumento a servizio dell’anima ci permette  di far collassare tra le infinite onde proprio ciò che desideriamo e che è in linea con la nostra missione di vita. Ci permette di essere realizzati, felici, presenti e consapevoli del nostro immenso potere. Ci permette di essere liberi e saldi nel nostro  centro interiore, senza più delegare il benessere agli eventi esterni.

Sentirsi al servizio e sentire che siamo qua per compiere qualcosa grazie al  “Io Sono” è il traguardo da raggiungere. Stiamo camminando per raggiungerlo.

 

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